Non
farti scultura, nè immagine alcuna delle cose
che son lassù nel cielo o quaggiù sulla
terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare
davanti a loro e non le servire, perché io,
il Signore, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco
liniquità dei padri sui figli fino alla
terza e quarta generazione di quelli che mi odiano,
e uso bontà, fino alla millesima generazione,
verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
-
immagine e magia
- immagine di Dio: luomo
- la didattica della fede: parola, non immagine
Agostino
di Ippona teologo e filosofo (IV-V sec.).
Elimina il 2° comandamento incorporandolo nel
1° e divide in due il 10° per mantenere
10. In questo modo, stabilisce un rapporto fra la
prima tavola (tre comandamenti, invece che quattro)
riguardante il rapporto uomo-Dio, e la dottrina
della Trinità, da lui stesso formulata. Lutero,
che fu monaco agostiniano, lo seguì in questa
formulazione del decalogo. Solo le chiese Cattolica
e Luterana la seguono.
Importanza
dellimmagine: nellantichità,
ogni immagine era strettamente collegata con lessere
raffigurato.
Esempi:
- una scena di caccia disegnata (grotte preistoriche),
si sarebbe realizzata
- il diavolo, disegnato su una parete, sarebbe apparso.
Si riteneva infatti, nel Medioevo, che nessun essere
potesse continuare ad esistere separato dalla sua
immagine
- qualsiasi cosa fatta su una immagine si sarebbe
ripercossa sullessere raffigurato
- possedere limmagine di una persona, significava
avere un potere preciso sulla persona stessa
- possedere limmagine di un dio, significava
assicurarsene laiuto e la protezione tutto
questo è magia e la magia non era da Dio
permessa per il suo popolo: Dt 18, 9-14 (vedi la
maledizione-benedizione di Balaam in Nm 23, 23)
Esiste
gìà limmagine di Dio: Egli
ha fatto luomo a sua immagine e somiglianza.
- chi costruisce unimmagine è superiore
a ciò che vien raffigurato
- luomo può solo fare immagini di sé
stesso perché non può conoscere Dio
- la perfetta immagine di Dio è Gesù
(Eb 1, 3)
- le immagini fatte dalluomo sono belle e,
soprattutto, rassicuranti, tranquillizzanti, mentre
Dio non lo è affatto (vedi Es 20, 18, 20
e Dt 4, 15 Dio è amore
ma è anche un fuoco consumante:
I Gv 4, 8 e Eb 12, 29)
Dio
si manifesta tramite la Parola: è questa
la strada scelta da Dio per comunicare con luomo.
- ogni immagine è un limite alla conoscenza
- solo con la parola si trasmette conoscenza
- Dio si è presentato con il suo nome non
con la sua immagine
- il primo insegnamento di Dio a Israele sono le
10 parole
- anche i profeti continuano con la parola
- infine Gesù, la Parola incarnata e poi
scritta dai suoi discepoli
- esempi: Dt 4, 12 / II Co 5, 7 / Rm 10, 17 / Gv
20, 29
Riflessioni
e orientamenti:
- limmagine non ci avvicina a Dio
- limmagine non fa nascere la fede
- limmagine non aumenta la spiritualità
- limmagine aiuta a comprendere meglio solo
le realtà materiali
Alfredo
Gennari
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