Se fossi stata contemporanea di Gesù, la mia
reazione sarebbe stata diversa da quella attuale,
dopo la visione del film La Passione di Cristo? -
Gesù
non lascia mai la gente indifferente, né
quella dei suoi tempi quando lo vedevano in carne
ed ossa, né quella dei giorni nostri dopo
aver visto il film La Passione di Cristo.
Ma torniamo a guardare come la gente reagiva duemila
anni fa: "Tutti gli rendevano testimonianza,
e si meravigliavano delle parole di grazia che uscivano
dalla sua bocca", "molti credettero in
lui" (Giovanni 8:30), infine "anche i
demoni testimoniavano: Tu sei il Figlio di Dio"
(Luca 4:41). "Tutti furono presi da stupore
e glorificavano Dio, e pieni di spavento dicevano:
Oggi abbiamo visto cose straordinarie" (Luca
5:26) "..tutti si stupivano e glorificavano
Dio, dicendo: Una cosa così non l'abbiamo
mai vista" La Passione di Cristo fu una cosa
straordinaria, ma lo fu anche la vita di Gesù
fino al momento della notte nel giardino di Getsemani.
La gente era attratta da Gesù e voleva stargli
accanto. Gesù amava la gente e la gente si
sentiva amata da lui. Al vedere il dolore di Maria
e Marta dopo la morte del loro fratello Lazzaro,
"Gesù fremette nello spirito, si turbo`..Gesù
pianse. Perciò i Giudei dicevano: Guarda
come l'amava!" (Giovanni 11:33-36) "Le
folle lo cercavano e lo trattenevano perchè
non si allontanasse da loro" (Luca 4:42), "essi
lo trattennero dicendo: Rimani con noi, perchè
si fa sera e il giorno sta per finire" (Luca
24:29), "e tutta la folla cercava di toccarlo,
perchè da lui usciva un potere che guariva
tutti" ( Luca 6: 19) "..e da ogni parte
la gente accorreva a lui" (Marco 1:45) "l'uomo
dal quale erano usciti i demoni, lo pregava di poter
restare con lui, ma Gesù lo rimandò
dicendo: Torna a casa tua, e racconta le grandi
cose che Dio ha fatte per te" (Luca 8:38).
Una volta che la gente era stata "con Gesù",
non voleva fare altro che rimanergli accanto. Ogni
suo gesto, ogni sua parola, ogni suo sguardo, emanava
amore....e confermava la sua missione: "Lo
Spirito del Signore è sopra di me; perciò
mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha mandato
ad annunziare la liberazione ai prigionieri, e ai
ciechi il ricupero della vista; a rimettere in libertà
gli oppressi, e a proclamare l'anno accettevole
del Signore" (Luca 4: 18-19).
Gesù era un rivoluzionario, preferiva guarire
un uomo di sabato (giorno di festa per gli ebrei)
e andare contro gli scribi e i farisei, che compromettere
la sua missione. Gesù conosceva le motivazioni
dei loro cuori perchè "conosceva i loro
pensieri" (Luca 6:8). Sconvolgendo la sicurezza
economica e politica dei capi giudei, Gesù
si creò dei nemici.
Infatti, non tutti reagirono in favore di Gesú,
anzi: "alcuni di loro andarono dai farisei
e raccontarono loro quello che Gesù aveva
fatto","I Giudei perseguitavano Gesù
e cercavano di ucciderlo" (Giovanni 5:16).
Ma quale fu la reazione degli amici piú vicini
di Gesù? Reagivano con passione e ardore:
Pietro e Giovanni dissero: "Quanto a noi, non
possiamo non parlare delle cose che abbiamo viste
e udite" e Cleopa e un altro discepolo sulla
strada per Emmaus con Gesù che non avevano
riconosciuto dissero: "Non sentivamo forse
ardere il cuore dentro di noi mentr'egli ci parlava
per la via e ci spiegava le Scritture?" (Luca
24:32). Il loro contatto con Gesù, l'intima
conoscenza di Gesù li costringeva a una testimonianza...non
ne potevano fare a meno!
L'apostolo Paolo scrive: "ritengo che ogni
cosa sia un danno di fronte all'eccellenza della
conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per
il quale ho rinunciato a tutto;..allo scopo di conoscere
Cristo, la potenza della sua risurrezione, la comunione
delle sue sofferenze, divendendo conforme a lui
nella sua morte, per giungere in qualche modo alla
risurrezione dei morti".
So
come ho reagito alla veduta del film La Passione
di Cristo. Non so come avrei reagito quel giorno
vedendolo sulla via crucis, ma adesso sono certa
di una cosa: voglio stargli vicino, anch'io voglio
che mi parli, che mi sussurri del suo amore infinito,
di quanto mi vuole accanto a sé per l'eternitá,
di quanto mi capisce in tutte le mie piccole debolezze
e in ogni mio pensiero, e non voglio fare altro
che conoscerlo di piú. A chi rivolgermi se
non a Lui? "Tu mi circondi, mi stai di fronte,
e alle spalle, e poni la tua mano su di me. La conoscenza
che hai di me é meravigliosa, troppo alta
perché io possa arrivarci" (Salmi 139:5,6).
Per crescere nella mia conoscenza di Gesú
é indispensabile rimanere collegata a lui:
"Dimorate in me, e io dimoreró in voi"
(Giovanni 15:4) Ogni volta che leggo i Vangeli Gesú
mi si manifesta in maniera sempre piú nuova
e ricca di profonditá spirituali e accresce
in me il desiderio di imitarlo e seguirlo. Piú
che dimoro in lui, piú sento il bisogno di
testimoniare del suo amore verso di me, con naturalezza
e spontaneitá, per portargli frutto raggiungendo
i cuori delle persone che lo stanno cercando o sono
in cerca della via della salvezza.
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